User Experience e Comunicazione: lo storytelling di montagna

Human Writer, Trekking e User Experience

Questo articolo vuole essere una breve presentazione della sezione trekking&hiking di Human Writer, un portale che ha l’ambizione di identificare lo stile di scrittura più efficace per ogni storia che viene raccontata. Nella pagina di presentazione si può leggere l’intera dichiarazione di intenti di Human Writer. Si tratta, sostanzialmente, di identificare lo stile comunicativo più adatto per ogni tema e per ogni occasione, producendo un testo con alcuni caratteri specifici a a seconda dell’area di riferimento e del pubblico previsto.

Ogni articolo di Human Writer è basato su questa analisi preventiva le cui linee guida sono riconducibili al concetto di User Experience (UX) di cui molto si parla molto nell’ambito dell’architettura dell’informazione e troppo poco dal punto di vista comunicativo.

Che cos’è la UX?

L’User Experience è un concetto introdotto in tempi relativamente recenti per descivere, banalmente:

l’insieme delle sensazioni che un utente prova, in generale, nel momento in cui interagisce con un prodotto o un sistema 

Queste sensazioni, ovviamente, vengono indagate e studiate da chi si occupa di progettare questi sistemi o prodotti in modo tale da migliorare sempre più quest’esperienza d’uso. A livello schematico l’interazione uomo/macchina su cui si basa tutto questo concetto si muove come ben esemplificato da questo grafico circolare:

 

Per comprendere meglio cosa sia la UX e analizzarla dal punto di vista comunicativo è utile pensare ad un esempio concreto di “prodotto” in grado di generare un’esperienza d’uso: quale esempio migliore se non un nuovo telefono cellulare?

Per sfruttare al meglio l’analisi dell’User Experience i punti da seguire nella sua progettazione sono piuttosto ovvi e riguardano il modo di concepire l’esperienza dell’utilizzatore in modo funzionale seguendo una logica precisa:

  • Utilità: le persone useranno quel prodotto perchè servirà ad uno scopo preciso (devo telefonare alla mamma)
  • Usabilità: le persone useranno quel prodotto se saranno in grado di farlo (dove trovo la rubrica? Come aggiungo il numero della mamma?)
  • Desiderabilità: le persone useranno quel telefono, e non un altro, perchè si troveranno bene (mi piace come si comporta, che bello non si impalla e trovo tutto)
  • Brand Experience: le persone useranno quel telefono perchè di una marca che li soddisfa e che li fa sentire “diversi” (qualsiasi cosa accada, comprerò il modello nuovo e questo lo regalerò alla mamma!)

 

Cosa c’entra la UX con la comunicazione?

Nel mondo della comunicazione la gestione dell’esperienza complessiva del lettore non è ancora approfondita e diffusa come nel campo della progettazione di sistemi inforativi ma segue logiche e schemi che non si discostano molto da quelle presentate per un prodotto tecnologico.

La cosa, peraltro, non deve affatto stupire visto che l’aspetto tecnologico (ci pensa l’ingegnere) e quello psicologico (ci pensa il marketing manager) sono entrambi fattori determinanti per il successo commerciale di un prodotto e il suo approdo finale alla brand experience.

Per questo anche in ambito redazionale è auspicabile seguire delle regole che tengano conto di come l’utente interagisce col testo, specialmente nella descrizione di un itinerario escursionistico:

  • Efficacia: un testo deve fornire risposte esaustive a domande specifiche (voglio fare una gita, dove parcheggio?)
  • Efficienza: la scrittura barocca e un sito lento nel caricare i contenuti uccidono il messaggio (please wait… please wait… ok cerco altrove)
  • Sensatezza: lo scrittore pensa sempre al suo pubblico e calibra il tono di voce per essere ascoltato (io so cosa voglio sentirmi dire, e tu?)
  • Originalità: la combinazione artistica di 7 note musicali crea opere originali e con tutte le parole a disposizione dello scrittore i lavori devono risplendere (questa non me l’aspettavo!)
  • Piacevolezza: l’informazione è la torta, il sorriso e il piacere di lettura sono la panna e le ciliegine (tornerò anche per la prossima gita!)

 

Cosa vorresti leggere quando cerchi informazioni per un trekking?

Questa descrizione di come si possa utilizzare l’analisi dell’esperienza dell’utente anche in ambito comunicativo e, in particolar modo, nell’area della descrizione di percorsi di trekking non può che concludersi con un accenno a cosa si aspetti un lettore medio da un generico fornitore di informazioni (opuscolo, app, sito, social):

  • Informazioni rapide e precise: da dove parcheggiare a che sentiero percorrere, una lista di dettagli indispensabili per partire all’avventura! (non voglio leggere 10 volte la stessa cosa!)
  • Giudizi comparativi: “sentiero facile”, sì, ma rispetto a cosa? L’impressione e il giudizio di un trekking si basano sul paragone (qui ci sono già stato, il livello è lo stesso quindi vado tranquillo)
  • Qualche immagine: la fotografia d’impatto è fondamentale, ma l’immagine non deve mai schiacciare l’immaginazione..
  • Dati grafici e numerici: utili tabelle con dislivelli, quote e gradi di difficoltà con cui orientarsi (scheda tecnica dell’escursione)
  • Una spintarella emotiva: l’informazione è neutra, l’emozione invece ha i mille colori di un tramonto d’autunno (Wow! Io devo assolutamente andarci!)

 

Questa è la ricetta di Human Writer per lo storytelling di montagna.

L’intenzione è quella di guadagnarsi il ruolo di fattore determinante per la decisione di intraprendere un’escursione.

Perchè il mondo è un luogo meraviglioso, troppo bello per esser vissuto soltanto in maniera digitale. Lunga vita allo Human Trekker!