#SenzaDiNoi: Twitter e i social artificiali.

Prima ancora di iniziare metto il link alla fonte della discussione: un ottimo articolo di The Vision.

Vi presento Human Twitter, il cugino di Human Writer

The Vision in un articolo molto chiaro e lineare presenta ai suoi lettori una figura a me molto cara.

Si tratta del cugino dello Human Writer, lo Human Twitter: quella la persona in carne e ossa che, tra mille difficoltà, tenta di sopravvivere e promuovere la propria identità nel mondo di Twitter, il social network più automatizzato di tutti (e forse più automizzato di tutti).

Lo Human Twitter è colui che partecipa attivamente alle discussioni online commentando istantaneamente su Twitter; il suo sincero cinguettare dovrebbe essere alla base del successo o del fallimento di una serie di hashtag che saranno in grado, una volta catalogati nelle classifiche del giorno o del mese, di indirizzare i flussi delle conversazioni verso un argomento piuttosto che un altro.

Il meccanismo è piuttosto semplice:

  • Un argomento di attualità inizia ad esser twittato e accompagnato da un hashtag che diventa dominante per quella conversazione
  • Più la discussione diventa viva e più l’hastag viene diffuso e ritwittato, scalando le classifiche di popolarità
  • Una volta entrato nelle classifiche degli hashtag più diffusi, tutti lo vedranno in primo piano e la discussione in questione diventa “prioritaria”

 

#senzadime, nel vero senso della parola

Io simpatizzo davvero per mio cugino. Siamo entrambi pesci fuori d’acqua, due composti di carbonio tra algoritmi numerici.

A noi piace riempire il web di contenuti originali e crediamo che sia questo a fare la differenza; per questa nostra interferenza umana in un mondo digitale ci siamo fatti dei nemici potenti e spesso ci assale una sensazione di sconforto, l’idea di esser una goccia nell’oceano della comunicazione.

Quali siano questi nemici di Human Twitter lo spiega bene l’articolo di The Vision che consiglio a tutti; per seguire il filo del mio discorso è sufficiente sapere che la maggior parte dei tweet vengono prodotti da bot (dei programmi automatici) che diffondono in maniera meccanica una serie di contenuti e tag specifici in quantità insensata e non compatibile con l’intelletto umano.

Contro tale potenza di fuoco c’è poco da fare: in un paio d’ore con un po’ d’impegno e dedizione qualsiasi cosa può diventere il trend del giorno, azzerando l’importanza e l’influenza degli utenti umani.

#senzadime in questo senso è un trending hashtag emblematico e che si smaschera da solo:  significa creato da solo, diffusosi da solo e leggittimatosi da solo.

Mio cugino, però, come me è uno che non demorde. Si rifiuta di credere che tutto il suo mondo sia artificiale, che nessuno dei suoi colleghi esista davvero. Tiene duro, e twitta con orgoglio le proprie sinfonie di hashtag. Non so se questa sarà o meno una storia a lieto fine ma mi piace pensare che l’umanità trionferà... per noi umani nel web la vita sarà sempre dura ma ricca di soddisfazioni, ne sono certo.

Mi dispiace per gli algoritmi e per i bot automatici ma non sarete mai così simpatici e brillanti come mio cugino.

#tieniDuro #weLoveHumans #ContentIsKing