Dolomiti®: storia di un marchio abusato

Parlare di Dolomiti significa parlare di natura, di roccia, di escursionismo e di maestosità. Sono questi i caratteri dominanti dell’ambiente dolomitico, nonostante le vette e le vallate che vi appartengano siano numerose e tra loro differenti.

In realtà questo articolo avrebbe dovuto presentare una facile e appagante escursione nelle Dolomiti altoatesine per celebrare l’ormai imminente inizio della stagione estiva; nonstante le abbondanti nevicate dell’inverno appena trascorso, infatti, i rifugi dolomitici apriranno come da copione il 21 giugno.

Mentre la traccia della descrizione dell’itinerario prendeva corpo ci siamo resi conto che non è possibile parlare per la prima volta delle Dolomiti senza offrire una premessa, uno spunto di riflessione. D’altra parte Human Writer parla di comunicazione, più che di escursionismo vero e proprio, e dal punto di vista del branding e del marketing territoriale il tema dolomitico offre diversi appigli per un’utile discussione.

La premessa all’articolo, infondo è molto semplice: per apprezzare sino in fondo un’escursione dolomitica è fondamentale aver ben chiara in mente la definizione, la storia e la collocazione geografica delle Dolomiti all’interno delle Alpi.

Ecco la nostra breve presentazione.

 

“Belle le dolomiti meranesi” cit.

Quando si discute o si cercano informazioni per una gita in montagna capita spesso di leggere e sentire descrizioni imprecise, frutto di un generalizzato tentativo di incorporare anche catene e cime montuose più o meno confinanti con le Dolomiti all’interno della categoria protetta.

Un tentativo comprensibile, vista la fama internazionale e la capacità di traino del brand dolomitico, ma pur sempre scorretto.

A noi di Human Writer non piace fare i nomi di siti e portali concorrenti per metterli in cattiva luce per cui ci limitiamo a suggerirti una parola chiave da inserire nel tuo motore di ricerca preferito con cui il pressapochismo di cui parliamo sarà subito evidente:

“Dolomiti di Merano”

L’esempio meranese è un caso perfetto di comunicazione “alla leggera” e di distrazione di un concetto e di una categoria per fini di ovvio tornaconto turistico.

Il punto non è considerare inferiore o meno appagante una qualsasi escursione in una montagna “non dolomitica”, il punto è che non esistono le Dolomiti di Merano.

La val Venosta è un vero paradiso della montagna e proprio da quelle parti si stagliano le vette più alte e impegnative del Trentino Alto Adige tra cui il celebre “Re Ortles”, la cima più alta della Regione. Ma non si tratta di una vetta dolomitica bensì di una cima delle Alpi Retiche meridionali.

 

Dolomiti UNESCO

Regna una certa confusione tra ciò che è dolomiti e ciò che non lo è, e questa confusione non fa bene ad un settore, quello della promozione turistica di territori e regioni, che basa il proprio sostentamento sull’instaurazione di legami onesti e duraturi con cittadini e visitatori occasionali.

Ecco allora che prima di parlare di gite ed escursioni preferiamo presentare con perizia la mappa delle Dolomiti, partendo dalla fonte più ufficiale che esista: la catalogazione assegnata alle Dolomiti nel 2009 in occasione della loro “promozione” a Bene Patrimonio dell’Umanità.

Mappa con i 9 sistemi che compongono le Dolomiti Unesco

Come si vede chiaramente dalla mappa, le Dolomiti Unesco sono composte da 9 diversi sistemi tra loro connessi e con tratti comuni ma ben distinti e chiaramente identificabili:

Come si può facilmente intuire non si tratta di un numero così elevato di vette rispetto alla mole sconfinata di cime e catene che ricoprono le Alpi nella zona del Trentino Alto Adige e non si tratta nemmeno di una specifica catena montuosa collocata in un singolo territorio amministrativo (le province di competenza sono Trento, Bolzano, Belluno, Pordenone e Udine; inoltre è corretto considerare dolomitici anche i gruppi delle Piccole Dolomiti, divise tra Trento, Verona e Vicenza e le Dolomiti Austriache di Lienz).

Trekking consapevole

Questo articolo informativo sulle Dolomiti vuole promuovere un tipo di turismo e di approccio al mondo dell’outdoor più consapevole delle culture e delle peculiarità locali.

Nel solco della sempre più diffusa corrente dello Slow Travel di cui abbiamoparlato in un precedente articolo (Quando lento è meglio: vi presento lo Slow Travel di Human Writer), Human Writer appoggia e favorisce un tipo di fruizione delle meraviglie del mondo naturale più attento alla storia e al significato dei luoghi.

Siamo consapevoli che una gita in montagna rappresenta sempre e comunque un’occasione di divertimento all’aria aperta ma la consapevolezza e al conoscenza sono la chiave per godere quell’esperienza a 360° che tutti andiamo cercando.

Svettare alle prime luci dell’alba sulla Marmolada, la regina delle Dolomiti, è un’emozione unica e indescrivibile a parole.

Farlo conoscendo i nomi delle cime circostanti, devi ammetterlo, rappresenta un’esperienza decisamente più completa.

Dire ai compagni di escursione che tecnicamente la Marmolada, non essendo composta da dolomia ma da semplice granito, non dovrebbe far parte delle Dolomiti, ti rende decisamente il più cool di tutta la spedizione.

Sarà anche venale, eppure essere cool ogni tanto non è male. Specialmente quando si usa l’arma della conoscenza…

Knowledge is power.

 

Buon trekking a tutti.

Human Writer