Dai social alla realtà: la vendetta dei troll

Siamo noi a fare schifo o sono i nostri profili social a esser troppo belli?

N.B. Questo articolo giunge a te in prima persona. Perchè ogni tanto è bello cambiare i punti di vista, no?

Sul web, e in particolar modo su facebook, ne ho sentite di tutte i colori durante questi mesi di campagna elettorale in cui pressoché chiunque dotato di un supporto tecnologico ha espresso liberamente, in un idillio democratico, opinioni e proposte per la soluzione di ogni male che attanaglia la nostra società.

Come è consuetudine, ho assecondato e dato corda a chiunque; nel “pianeta www” trovo più stimolante discutere con chi la pensa agli antipodi che non con chi è già dalla tua parte…

Infondo, le persone con cui si va d’amore e d’accordo è meglio tenerle per il mondo vero, non credete?

Nel frattempo, sul pianeta Terra…

Già, il mondo vero. Lì è tutta un’altra cosa.

Mentre il mio io virtuale si trovava sopraffatto da cotanto impegno e partecipazione politica al mio alter ego in carne ed ossa non veniva proposto nulla o quasi.

Esiste il web, un luogo in cui tutti sembrano dannatamente esperti ed interessati alla sfera politica, e poi il non web: un mondo in cui a nessuno va davvero di discutere di qualcosa di serio, di qualcosa con una prospettiva.

Magari le intenzioni ci sono, ma si finisce spesso per parlare di gnocca, di calcio, di lavoro e di cosa mangiare/quando mangiarlo/come cucinarlo.

Ovviamente in ciascuna di queste conversazioni nessuno manca di ricordare che  “una volta si stava meglio”, ognuno riferendosi ad una propria non precisata epoca, ormai alle spalle, in cui gli autobus erano gratis, i politici erano onesti, i calciatori guadagnavano il giusto e le donne, dopo un ragionevole sforzo predatorio, te la davano senza tirarsela troppo.

L’università della vita

Per quanto ci si sforzi di lasciar a casa lo smartphone e di parlare con gente vera in posti veri, arriva sempre il momento in cui tutti vanno a casa, “il momento social” in cui sedersi sul divano e cimentarsi nell’arte dello “scrollaxing” (il cazzeggio sul web, per gli amanti dei neologismi più petalosi).

Ed ecco che, come per magia, la percentuali di “interlocutori disinteressati” con cui ci intratteniamo tutti i giorni nella quotidianità si ridimensiona sensibilmente. Non è che gli ultras calcistici, gli amanti del cibo o i fieri possessori di indumenti Prêt-à-porter cinese spariscano, è che sembrano soccombere sotto il peso dei commenti degli “esperti laureati all’università della vita”.

 

Birretta, piedi sul tavolino,

clicca si per accettare i nostri cookie,

clicca per accettare i nostri cookie,

fanculo sti cookie!

Salve lei ha vinto una cassa di Iphone 12 —-CLICCA QUI PER RITIRARLI——

 

Un mondo di liberi pensatori, di personalità varie ma unite dal mantra del “pensare con la nostra testa” con cui producono una mole enorme di link che dovremmo cliccare…

  • Clicca se ti piace che il popolo inglese si sia liberato dal giogo europeista, dai suoi burocrati ingrigiti nell’inutile splendere dei palazzi di Bruxelles
  • Indignati per il video scandaloso di un profugo molto swag che rappa in livrea Gucci vantandosi di spassarsela tutto il giorno con i nostri 35 euro
  • Manda un poke per congraturarli con Putin, il tipo di politico che servirebbe anche a noi!
  • Informati sul signoraggio bancario e su cosa potremmo fare se potessimo stamparci dei soldi , se solo i potenti non ce lo tenessero nascosto (—CLICCA QUI PER VEDERE DOVE I POTENTI CI NASCONDONO LE COSE—)

Il mondo dei Troll

E’ il mondo dei troll, figure mitologiche che non si aggirano da nessuna parte, perché devono postare, linkare, like-are, follow-are. Devono trollare, appunto.

Ed è così che diventano esperti, che assimilano per osmosi digitale un vasto oceano di conoscenze diventando “consapevoli”.

E la storia sembra inviarci messaggi inequivocabili: è giunto il momento della loro riscossa, della loro “discesa in campo” per sferrare l’attacco finale a tutte quelle problematiche che attanagliano e opprimono le nostre società, problematiche così semplici da risolvere (se solo non ci fossero i potenti che non ci lasciano intervenire…).

In un certo senso, lo abbiamo sempre saputo che sarebbe arrivato il travaso dei web trolls dal mondo digitale a quello vero.

Probabilmente questa volta saranno le persone sino ad ora impegnate nel mondo vero a difendersi dietro la tastiera, sferrando temibili colpi di “mi piace” a destra e a manca.

Vabbé, sempre che l’olio di palma non uccida prima, si intende.

 

—–CLICCA QUI PER SAPERE CHI C’E’ DIETRO IL BUSINESS DELL’OLIO DI PALMA-——

 

CLICK

 

—–HAI VINTO UN’ALTRA CASSA DI IPHONE 12, SE CLICCHI QUI TI VERRA’ SPEDITA CON QUELLA DI PRIMA COSì CI AIUTERAI A INQUINARE UN PO’ DI MENO—-

 

Grazie di cuore,

Il mondo ha un gran bisogno di casse di Iphone.