Chi è lo Human Writer

Vuoi davvero sapere chi sono?

Smascherare lo Human Writer non è difficile, eppure ti invito a non farlo. Ti invito a reggermi il gioco.

Dopotutto, non stiamo parlando di un supereroe. Dovresti riuscire a tenere a bada la curiosità!

Lo scrittore umano, infatti, non indossa una maschera per celare la sua identità e rimanere nell’ombra ma soltanto per interpretare una parte:

un autore timido il cui progetto editoriale, per funzionare a dovere, deve passare attraverso la voce di un coraggioso pseudonimo.

Puoi credermi: quando vi sarete conosciuti un po’ meglio sono certo che ti dimenticherai di me.

Non preferiresti conoscere lo Human Writer?

Questo mia versione spavalda e dalle idee chiare, in effetti, è decisamente più interessante del sottoscritto!

Ed è un’alter-ego nato nel preciso istante in cui è si è concretizzata l’idea alla base del progetto Human Writer:

La scrittura nel mondo del web è giunta ad un momento di una svolta e deve decidere se intraprendere un percorso di riavvicinamento alle proprie origini “umane” o trasformarsi definitivamente in un prodotto digitale.

Human Writer, come è facile intuire, ha le idee chiare a riguardo e crede che spetti alla scrittura personalizzata/di qualità il compito di diffondere le informazioni alle persone tramite il web (intelligenza umana per persone umane) e si impegnerà in ogni modo a combattere contro la scrittura indicizzata/di quantità (intelligenza artificiale per persone…artificiali?).

 

Dagli una chance!

Human Writer è uno scrittore curioso e eclettico ma ha anche lui dei chiodo fissi.

E’ appassionato di arte, di letteratura, di design e di tutte quelle discipline in cui è la creatività a fare la differenza.

Conscio di essere un tizio stravagante, unisce alla passione per il mondo umanistico un’insolita passione per l’evoluzione tecnologica, per la scienza e addirittura per i numeri.

Facendo di questa sinergia umanistico/scientifica la sua bandiera, ha affontato tutto ciò che ha incontrato con un piglio diverso, con un piano preciso:

capire come funzionano le cose.

Nell’era della maturità del web, si è buttato a capofitto nel magico mondo del marketing digitale in cui tutte le sue grandi passioni (scrivere, condurre analisi, raccontare storie, comprendere come funzionano le cose…) sembravano rinascere entro una nuova professione creativa.

Muovendo i primi passi in questo mondo, ha subito percepito quel disagio che lo ha spinto a diventare Human Writer.

Nonstante gli sforzi dei motori di ricerca di rendere sempre più umani i loro algoritmi, segno evidente che anche le macchine ci invidiano, le agenzia digitali hanno investito molte energie per far emergere i messaggi dei loro clienti nel mare del web (il mantra SEO), preoccupandosi meno della qualità dei contenuti.  Ora che il web è saturo di contenuti ottimizzati, qualcosa sta iniziando a cambiare: il contenuto sembra l’unica variabile su cui lavoarare per entrare ancora nelle menti dei lettori e per sconfiggere le loro armi di difesa (adBlock, filtri, leggi internazionali, etc.).

Forse è giunto il tempo per una rivoluzione digitale, e Human Writer non può starsene in disparte.

 

Una persona al servizio delle persone.

Perchè nella competizione lanciata da Google per “pensare come un uomo”, uno Human Writer sarà per molto tempo ancora in vantaggio.

Sperando, ovviamente, di trovare là fuori un esercito di Human Readers pronti ad aiutarlo.

 

Con affetto,

Human Writer