Breve ma intenso: una giornata a Bologna

“Bologna in un solo giorno”

Se sei arrivato fino a qui cercando su Google queste parole, probabilmente sei una di quelle persone ottimiste per natura. Altrimenti non penseresti mai che si possa viaggiare, esplorare e divertirsi anche con soltanto una giornata a disposizione.

Beh, vogliamo rassicurarti: non solo è possibile ma hai anche trovato il sito giusto per organizzare la tua giornata a Bologna.

Non sei ancora convinto? Eccoti 5 motivi per cui dovresti proseguire con la lettura di questo articolo:

  • Ti aiuteremo a pianificare nel dettaglio la tua giornata, senza sprecare tempo.
  • Ci impegneremo al massimo per progettare una 24 ore memorabile a Bologna.
  • Ti spiegheremo come unire l’utile al dilettevole ovvero il turismo all’allenamento fisico (ebbene sì, ci sarà da camminare!).
  • Ti faremo sentire un bolognese per un giorno, ti faremo vivere e respirare la città.
  • Ti lasceremo con un regalo: non un souvenir ma il ricordo delle piazze, dei musei, delle tradizioni e del buon cibo emiliano che starà con te a lungo.

Human Writer e il turismo in giornata

Questo articolo fa parte di una serie di lavori dedicati al turismo “breve ma intenso” che puoi trovare nella sezione “Human Writer e il trekking, i viaggi e le avventure” del sito.

Cosa facciamo per te?

Nel link alla sezione trovi le informazioni generali sullo scopo di questa sezione di articoli ma quello che ti interessa davvero è che per te abbiamo una guida turistica realista con una serie di suggerimenti e idee per vivere un’esperienza piacevole anche quando il tempo e il denaro a disposizione non lo permetterebbero.

Non c’è guida senza mappa: ecco perchè accompagniamo ogni descrizione di un viaggio o di un’escursione con una pianta delle zone d’interesse.

Questa è la tua mappa interattiva per vivere Bologna in un giorno:

Come funziona la nostra mappa

Si tratta di una pianta navigabile in cui i diversi punti di interesse (luoghi da visitare, fermate dei mezzi pubblici, ristoranti, etc.) sono dotati di una breve scheda descrittiva, richiamabile direttamente dalla mappa così come dal menù a tendina in cui i contenuti sono riorganizzati e catalogati entro ampie categorie.

Seguendo i punti di interesse potrai visualizzare il percorso in ordine cronologico/geografico e prendere confidenza con le tappe che riterrai indispensabili considerando che tutto quanto è segnato e descritto nella cartina è umanamente visitabile in una giornata (seppur con decisione e senza tentennamenti).

Attenzione! Human Writer non è un compendiario di storia dell’arte, dell’archiettettura e del sapere umano: noi ti aiutiamo ad orientarti valorizzando il tempo a tua disposizione ma una volta deciso o ipotizzato un percorso spetta a te approfondire su ciò che più ti interessa, nella maniera che più ti aggrada.

Non fare lo spocchioso! Wikipedia andrà benissimo per questo compito, magari con l’aggiunta di qualche sito istituzionale.

 

Vivere Bologna in un giorno: sfida accettata

Premessa alla città 

Bologna è una città affascinante, famosa per le sue torri medioevali e i suoi quasi 40km di portici che la rendono unica al mondo e per la sua tradizione culinaria (alzi la mano chi non conosce i tortellini!).

Torri e tortellini, in realtà, sono due delle “3T” che contraddistinguono Bologna: la terza “T” si riferisce alle “tette“, rimandando alla storica abbondanza delle donne bolognesi probabilmente più dedite alla preparazione dei tortellini che non alle salite sulle torri!

Nonostante le sue dimensioni ragguardevoli (quasi 400.000 abitanti) è ancora una città a misura d’uomo, tranquillamente esplorabile a piedi e con abitanti quasi sempre cordiali e socievoli.

Ma sì, con calma. Bologna è rilassata

 

Molte guide turistiche ne descrivono i pregi connessi alla qualità della vita e alla mancanza di un turismo di massa, tuttavia bisogna precisare che la città negli ultimi anni ha subito un radicale cambiamento nei flussi turistici che la avvicinano, con le dovuto proporzioni, alle altre grandi città d’arte italiane.

Stiamo parlando dell’effetto Ryanair, quell’esplosione di presenze che coinvolge tutte le città europee in cui la compagnia aerea irlandese vola con regolarità. Un fenomeno in grado di sconvolgere una città e le sue attività commerciali, che rende l’esperienza bolognese più difficile da realizzare in maniera “autentica”.

Non temere, siamo qui per te: ti aiuteremo a districarti tra i vicoli e i locali del centro per vivere la città nella sua forma più vera e più emozionante.

 

Come arrivare a Bologna

IN TRENO

Bologna è uno snodo ferroviario importantissimo del Nord Italia e per questo motivo è facilmente raggiungibile in treno da tutte le località. La rinnovata stazione centrale è in una posizione comoda per raggiungere il centro anche a piedi per questo non esiste lo stress da autobus.

Attenzione alla chiusura del centro storico! Tutti i sabati e le domeniche a Bologna sono i giorni dei “T Days” ovvero delle giornate in cui la zona centralissima della città viene chiusa completamente al traffico, anche per i mezzi pubblici che subiscono deviazioni significative. Per raggiungere la stazione, spesso, la (peraltro consigliata) camminata lungo via Indipendenza rappresenta l’alternativa più comoda e rapida.

IN AUTO

Noi di Human Writer siamo grandi sostenitori del trasporto pubblico ma è indubbio che per una gita rapida l’automobile è spesso imbattibile. Per molti guidatori, però, può risultare angosciante l’ingresso in macchina in una città sconosciuta per cui riportiamo alcune utili e precise indicazioni:

  • Tutto il centro storico, più o meno identificabile con la cerchia delle mura antiche della città, è Zona a Traffico Limitato ZTL e l’ingresso è consentito solo con autorizzazioni. Arrivando in città in automobile è consigliabile seguire sin da poco dopo l’uscita dall’autostrada le indicazioni per i vari parcheggi a pagamento situati in zona stazione.
  • Un consiglio a basso costo? Se vieni in città di domenica, imposta nel navigatore dell’automobile la zona di Murri/Giardini Margherita (o altre zone attorno alle principali porte della città, in posizione opposta alla stazione) e parcheggia liberamente negli stalli a pagamento (gratuiti la domenica). Non importa con quale porta varcherai il centro della città: sarai sempre alla stessa distanza dalla centralissima torre degli Asinelli.

 

Cosa fare a Bologna (e come farlo)

Per rispettare l’anima ecologica del sito, il viaggio a Bologna viene descitto partendo dalla Stazione Centrale cercando il più possibile di essere originale e alternativo. Questo significa che accanto alle tappe classiche e irrinunciabili ti presentiamo alcuni suggerimenti meno scontati con cui costruire la tua giornata in città.

Qualora tu abbia optato per l’automobile riadatta le tappe in base alla tua zona di parcheggio usando sempre la celebre Torre degli Asinelli come punto d’orientamento.

 

1 AFFACCIATI ALLA FINESTRA SUL FIUME

Mentre la maggior parte dei turisti si dirigerà verso il centro percorrendo la via dello shopping tu andrai da un’altra parte. Non temere! Avrai tempo di passeggiare in via Indipendenza sulla via del ritorno verso la stazione, come prima tappa ti consigliamo qualcosa di diverso.

Bologna come tutte le città storiche ha sempre sfruttato i suoi corsi d’acqua e la peculiarità della città emiliana è che per ritrovare le tracce di questo passato occorre cercare con attenzione. Se ne avessi voglia l’associazione Vitruvio propone originali tour per esplorare gli aspetti più nascosti della città (anche itinerari di Rafting Urbano, davvero interessanti) ma noi ti consigliamo soltanto uno passaggio alla finestra sui canali di Bologna in via Piella (vedi la mappa per i dettagli) da cui potrai avere uno sguardo fugace e insolito su quanto resta delle antiche vie d’acqua.

Bologna vista da un gommone lungo i canali. Strano vero?

 

2 L’UNIVERSITA’ PIU’ ANTICA DEL MONDO (OCCIDENTALE)

L’itinerario proposto prevede di raggiungere Piazza Verdi e affacciarsi ai palazzi dell’Alma Mater Studiorum, l’università più antica del mondo occidentale (datata 1088).

Per gli amici “UNIBO”, l’università è una vera istituzione a Bologna e nei secoli ha indirizzato e guidato lo sviluppo della città in cui ancora oggi le sue splendide e variegate sedi trasmettono a tutti gli astanti la sua importanza e la sua grandezza. Dopo mille anni, i quasi 100 mila studenti dell’ateneo bolognese percepiscono ancora il peso della tradizione universitario locale e ne rispettano i miti e le leggende (prosegui con la lettura per conoscere le due maledizioni universitarie).

Sono molte le possibilità per visitare gli antichi luoghi del sapere ma noi suggeriamo di accontentarsi di un rapido giro a Palazzo Poggi senza entrare nel museo, rimandando l’approfondimento sull’università all’Archiginnasio (vedi più avanti).

 

3  SALI SULLA TORRE DEGLI ASINELLI

Va bene il tour alternativo, ma Bologna è la città delle torri, giusto?

E’ giunto il momento di avvicinarsi alle celebri Due Torri, icona del panorama bolognese note in tutto il mondo.

In realtà la Torre Garisenda e la Torre degli Asinelli sono più di un simbolo, sono una finestra sulla Bologna del passato, un passato glorioso in cui la città era nota come la “selva turrita” per via del numero incredibile di torri che ne rendevano unico l’aspetto. Non ci sono certezze sul motivo di questo insolito boom edilizio, quello che è certo è che l’incedere del tempo, l’incuria e la sciaguratezza delle amministrazioni di inizio Novecento hanno decimato la selva turrita e oggi rimangono soltanto una ventina di torri contro le quasi 200 nel periodo dello splendore medioevale.

Ancora una volta ti lasciamo un suggerimento per le tue eventuali ricerca su questi due splendidi edifici medioevali, ricordandoti però che l’idea di salire sulla più alta Torre degli Asinelli non è da scartare.

Valuta in base alla fila e al meteo ma se la giornata è limpida la salita (impegnativa, metti in conto almeno 20 minuti) verrà ricompensata con una vista mozzafiato su tutta la città a 360° perchè ti troverai nel centro assoluto di Bologna.

Mi raccomando! Se sei uno studente universitario non ci pensare nemmeno: la salita alla torre pre-laurea è una delle maledizioni universitarie da evitare a tutti i costi (maledizione universitaria numero 1).

Le torri con la neve: Human Writer ce la mette tutta per essere originale!

 

4 VISITA SETTE CHIESE IN UN COLPO SOLO

Se sei appena sceso dalla Torre degli Asinelli starai provando due sensazioni tra loro in contrasto:

  • Ti sei innamorato di Bologna, vorresti non andartene mai più.
  • Ti sei reso conto che c’è così tanto da vedere che inizi a sentire che un giorno sia troppo breve per Bologna.

Tranquillo, Human Writer è qui per tenerti in riga e concentrato sull’obiettivo!

Il prossimo passaggio obbligato è quello di Piazza Santo Stefano e la sua Basilica di Santo Stefano, nota come il complesso delle “Sette Chiese“.

La piazza è uno degli scorci pià famosi della città, con il caratteristico ciotolato bolognese e i suoi grandiosi edifici che la racchiudono entro un’insolita forma triangolare. Il pezzo forte però è costituito dalle Sette Chiese, un complesso monumentale di edifici di epoche diverse inglobati e ristrutturati per assumere la forma dell’attuale Basilica.

Visitarla permette di compiere un viaggio unico nella storia, tra stili e decorazioni di periodi diversi in un luogo dal fascino millenario. Rimandiamo ad altri articoli l’eventuale approfondimento dell’incredibile storia di queste sette chiese edificate sopra un antico tempio pagano in onore di Iside.

 

5 GUSTATI QUALCOSA DI TIPICAMENTE BOLOGNESE

Se sei arrivato fino a qui senza saltare nessuna tappa ti sei guadagnato il momento tanto atteso del pranzo!

Bologna ha un rapporto viscerale con il cibo in tutte le sue forme come avrai già avuto modo di notare. Uscire a pranzo o a cena è un rito per il bolognese di tutte le età e i posti in cui assaporare un piatto tipico della tradizione culinaria locale abbondano.

Non vogliamo dirti dove andare perchè non abbiamo un ristorante preferito, ti lasciamo nella mappa interattiva alcuni suggerimenti per un pranzo nella zona centralissima di Bologna, il Quadrilatero. Ecco come intendiamo guidarti nella ricerca del posto più adatto a te:

  • Evita i posti nati e concepiti per fregare i turisti stranieri con una finta (e costosa) cena locale. Il menù in inglese appeso fuori dalla porta è un ottimo indicatore!
  • Prova ad entrare nel Mercato di Mezzo: troverai diverse proposte a prezzi abbordabili, anche se una grande confusione e una ressa incredibile.
  • Non farti scoraggiare dalla ressa: ci sono moltissimi posti nel Quadrilatero e anche tu troverai il tuo.
  • Magia qualcosa di locale: Bologna offre una varietà di cibi in grado di soddisfare chiunque, non soltanto gli amanti di tortellini e mortadella!
  • Comunque vada, ricorda che sei a Bologna e mangerai benissimo, anche acquistando tortellini da un’Apecar.

 

 

6 FATTI UN GIRO IN PIAZZA MAGGIORE

La nostra proposta di itinerario ha il pregio di svelare lentamente le bellezze della città senza quell’overdose di stupore che assalirebbe chiunque in una città così ricca di bellezza e carattere.

A pancia piena è finalmente giunto il momento di riversarsi in Piazza Maggiore, il luogo simbolo della città in cui tutto ciò che vedi ti costringe a pause fotografiche che metteranno a dura prova la memoria del tuo telefono.

In piazza Maggiore c’è di tutto e di più, dai palazzi più belli della Bologna medievale all’immensa Basilica di San Petronio, ennesimo simbolo di una città che, come avrai inziato a comprendere, può tranquillamente rivaleggiare con le grandi star del turismo nazionale.

Ecco cosa fare in Piazza Maggiore:

  • Passeggia nella piazza ma fa attenzione! Se sei un laureando, qualsiasi cosa accada non attraversarla passando per il centro altrimenti rimarrai un fuoricorso a vita (maledizione universitaria numero 2).
  • Fatti incantare dagli splendidi edifici storici tra cui il Palazzo dei Podestà, il Palazzo dei Banchi, il Palazzo dei Notai e quello del Comune.
  • Entra in Sala Borsa e respira la storia di Bologna: sotto di te sono visibili, tramite un pavimento trasparente, resti Villanoviani, Etruschi e Romani mentre in alto una volta liberty aggiunge un tocco insolito all’edificio oggi biblioteca e centro culturale ma un tempo addirittura palazzetto dello sport e sede della Virtus Bologna.
  • Già che ci sei, scatta una foto alla Fontana del Nettuno, ennesimo monumento simobolo della città.
  • E’ estate? Allora siediti e preparati al cinema sotto le stelle! La rassegna cinematografica in questa location suggestiva è una delle più apprezzate in città.
  • Entra a San Petronio, la chiesa che fece arrabbiare il papa (verità o leggenda metropolitana?): si tratta della quarta chiesa più grande d’Italia, l’ennesimo edificio dalla storia affascinante la cui grandezza ipotizzata in fase di progettazione, secondo una leggenda che tanto è cara ai bolognesi, fu in grado di scatenare le ire del papa che fece di tutto per ridurne le dimensioni a un livello meno vicino agli standard di San Pietro a Roma.

 

Vuoi parcheggiare in Piazza Maggiore? Comprati una Lamborghini

 

7 UN ULTIMO SFORZO CULTURALE: L’ARCHIGINNASIO E SAN DOMENICO

Human Writer suggerisce sempre di non lesinare sulla cultura quando si visita una città; nella tappa bolognese al posto dei musei tanto cari alla nostra visione dell’esplorazione urbana abbiamo preferito una serie di edifici storici altrettanto ricchi di messaggi e tradizioni.

La visita ideale a Bologna non può tralasciare l’Archiginnasio (vedi la mappa se non lo trovi, è lungo la navata sinistra di San Petronio). Volendo continuare con le leggende metropolitane potremmo definire l’Archiginnasio come la soluzione trovata dal papa per ridimensionare i lavori di San Petronio; in realtà questo edificio fu concepito per dare una sede unitaria all’università di Bologna.

Fatevi un giro nel teatro anatomico in legno, un capolavoro del Seicento purtroppo danneggiato dai bombardamenti alleati nel 1944 ma perfettamente restaurato.

La Basilica di San Domenico invece è una di quelle gemme nascoste di cui ogni città italiana ne è piena. Il suo corredo artistico è stupefacente e la cosa più incredibile è poter ammirare delle sculture di Michelangelo nella quiete più assoluta data la scarsa frequentazione della chiesa.

Michelengelo da solo vale il prezzo del biglietto (peraltro nullo, visto che l’ingresso è gratuito!) ma stiamo parlando di un edificio che ospita opere di Nicola Pisano, Guido Reni e Ludovico Carracci.

Divertiti a scoprire quali tra le sculture dell’arca di San Domenico sono quelle del giovane Michelangelo (giovane sì, ma già nettamente più bravo degli altri), ammira il Crocifisso di Giunta Pisano del 1250, l’opera più importante del Ducento italiano e forse il primo vero tentativo di conquista di una realtà pittorica che sappia andare oltre il simbolo rappresentato (ci vorranno altri 250 anni per arrivarci, niente male il Giunta!).

 

8 BOLOGNA DALL’ALTO: SAN LUCA O SAN MICHELE IN BOSCO?

A differenza delle altre città della Pianura Padana Bologna ha la fortuna di poggiare in gran parte sui Colli Bolognesi, la rete di morbide alture da cui prende forma la catena dell’Appennino. Per questo motivo esistono numerosi punti di vista privilegiati sulla città per scatti fotografici dall’alto perfetti per l’instragrammer seriale che è in te!

Il più celebre colle che sovrasta la città Emiliana è senza dubbio il colle della Guardia che, dall’alto dei suoi 300 m.s.l.m., ospita dal 1194 il Santuario della Madonna di San Luca.

La salita al santuario, collegato alla città dal portico più lungo del mondo (3,9km), merita il tuo tempo e il tuo impegno tuttavia, come puoi intuire, è piuttosto lunga e impegnativa e, per questo, poco adatta ad un gita di un solo giorno. Esiste una soluzione più rapida per raggiungere il colle della Guardia (San Luca Express e i suoi simpatici trenini) ma secondo noi non ne vale la pena visto il costo e il tempo necessario (2 ore per andare e tornare; 1o€ a persona).

Cosa ti consigliamo in alternativa a San Luca?

Per vedere Bologna dall’alto senza perdere troppo tempo raggiungi la Chiesa di San Michele in Bosco, un complesso architettonico dalla storia travagliata dal cui sagrato si può godere di una delle più belle e complete viste della città che, nelle giornate più limpide, permette di scorgere i rilievi alpini a Nord della Pianura Padana.

Dalla zona di San Domenico/Tribunale (ma anche dalla centrale Piazza Mighetti) pui comodamente raggiungere San Michele in Bosco con i mezzi pubblici anche durante i weekend grazie alla linea numero 30 (biglietto urbano, acquistabile sul bus o in tabaccheria); non è stato facile comprenderlo, vista la poca chiarezza del sito dell’azienda de Trasporto Passeggeri Emila Romagna riguardo gli orari e le deviazioni durante il weekend (ricordi? Gran parte del centro è chiusa al traffico e molte linee vengono deviate)… consideralo un regalo da parte di Human Writer!

Bologna da San Michele in Bosco. Sempre affascinante.

9 VIA INDIPENDENZA: LA VIA DELLO SHOPPING

Sia che tu abbia optato per il classico (San Luca) oppure per l’alternativo (San Michele) ti sei fatto un giro sui colli bolognesi, hai fotografato la città dall’alto e ora sei pronto per altre sfide!

Human Writer e lo shopping compulsivo non vanno d’amore e d’accordo ma crediamo sia giunto il momento di presentarti Via Indipendenza, la Rodeo Dr. della bassa padana.

Sulla mappa interattiva trovi tutti i negozi principali della città, con particolare riferimento a quelli di via Indipendenza.

Partendo dalla Piazza Maggiore e dal Nettuno, la via si estende in linea retta fino alla Stazione Centrale e nei fine settimana è parte della zona pedonalizzata chiusa completamente al traffico durante i weekend. Nonostante l’invasione di orde di consumatori famelici e venditori ambulanti di ogni genere, migliaia di turisti e famiglie la attraversano ogni fine settimana anche soltanto per fare un giro in centro in un insolito scenario privo di auto e autobus.

Non ridere! Anche qualora non fossi uno da shopping probabilmente ti troverai a dover attraversare la via in quanto percorso più rapido per raggiungere la stazione ferroviaria. A meno che tu non abbia deciso di fermarti anche a cena…

 

10 BONUS: UNA CENA AL PRATELLO

Non fingeremo nemmeno che non sia così: il Pratello è il quartiere di Bologna che preferiamo in assoluto, l’ultimo baluardo di una città che si rifiuta di cambiare e cedere il passo alla contemporaneità.

Ci sono molti luoghi in cui potresti fermarti per cena ma niente è come il Pratello. Bar, ristoranti, strani locali, qui tutto profuma di autentico e la componente “hipster” solitamente abbinata all’autenticità dell’esperienza locale qui è ancora ampiamente sotto controllo.

Ancora una volta, non ti diremo dove mangiare… hai l’imbarazzo della scelta.

Va bene! Se proprio insisti ti potremmo dire di fare un salto dalla Valeria ma noi di Human Writer non siamo di parte…

 

Ora hai tutto quello che ti serve per programmare una gioranta indimenticabile a Bologna.

Se ti dovesse interessare, ecco la uno sguardo alle nostre proposte per una giornata a Venezia.